Il mio testamento spirituale

IL MIO TESTAMENTO SPIRITUALE

 

         In nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti.17

 

         Signore! Non ho nulla, al di fuori dei desideri che Voi stesso mi avete dato, ma questi sono grandi, molto grandi! E dato che Voi, nella vostra bontà infinita, vi degnate di considerare come opere tutto quello che le vostre creature desiderano sinceramente, non dubito che gradirete come se fossero tali i miei semplici desideri, così come sto per esprimerli in questa mia ultima volontà, prima che giunga la morte. Vorrei che questa venisse presto per liberarmi dalla paura di offendervi, perché vedo che cado sempre in molte mancanze e che non arrivo mai a correggermi.

         Penso che, quando giungerà la mia ultima ora, a causa delle mie infedeltà non avrò adempiuti pienamente i disegni di amore che Voi avete sopra di me; temo quindi di non aver raggiunto il grado di amore che Voi volete da questa povera creatura, così favorita da Voi. Tuttavia Voi sapete, Signore, che vorrei amarvi molto, moltissimo, con tutta la perfezione che è possibile a una creatura umana.

         Allora io non avrò più tempo, ora, invece, con il mio libero arbitrio posso e voglio. Accettate perciò l’unica cosa che possiedo: i miei sinceri desideri e appagateli tutti Voi stesso —per la vostra misericordiosa bontà— come avete promesso ad una certa anima santa: che nessuna creatura desidera santamente una cosa senza che Voi non gliela concediate. Ma, soprattutto, perché Voi stesso mi assicurate che nessuno, che speri nella vostra misericordia, rimarrà mai confuso.

         Dio mio! Il mio primo desiderio è questo: Voglio essere una gloria del vostro amore misericordioso e perché così sia, completate Voi nella mia anima —nell’ultimo istante della mia vita— quello che manca al compimento perfetto di tutto quello che Voi volete da me, in modo che rimanga perfettamente adempiuto il lavoro della vostra grazia nella mia anima.

         Vi domando questa grande grazia per amore di Maria santissima e per la fedeltà con la quale corrispose sempre alla grazia e perché spero che questa cara Madre, Virgo fidelis,18 mi ottenga dalla vostra clemenza questo insigne favore.

         Io, nel frattempo, mentre Voi mi concedete ancora vita, cercherò di essere sempre più attenta nel corrispondere ai vostri benefici. Ma Voi, Padre mio e Dio mio, fate sì che nessuna delle mie speranze rimanga delusa.

         Signore! Dopo la mia morte, quando io non sarò più in questo mondo, rimarranno qui anime ancora capaci di amarti. Io vi amerò allora in cielo; ma sopra questa terra vi ho amato poco. Vorrei poter lavorare ancora in questo mondo per estendere il regno del vostro amore nelle anime. Comprendo bene che questo favore possono ottenerlo solamente quelli che sono giunti alla pienezza dell’amore. Perciò vi prego, Padre mio amorosissimo, concedetemi questa grazia che vi chiedo e tutte le altre che in seguito vi chiederò.

         Desidero attirare le anime a Voi, vedendo come risplende in me la vostra misericordia. Desidero riparare i miei peccati e le mie mancanze di amore e continuare a lavorare per farvi amare, specialmente dalle anime consacrate a Voi e da tutte quelle che desiderano amarvi molto nonostante le loro cadute e debolezze. Concedetemi, perché lo desidero e ve lo chiedo, di essere in cielo la loro speciale protettrice per la vostra bontà.

         Sento che ho una missione da compiere, ma credo che anche solo facendo risplendere le vostre misericordie verso di me, io, pur così miserabile e piena di peccati, potrò essere strumento della vostra gloria. Nonostante tutte le mie miserie non dubito che queste stesse serviranno per incoraggiare le anime a correre a dissetarsi alla sorgente del vostro amore misericordioso.

         Dio mio! Fate comprendere a tutte che la perfezione e la santità in questa vita consiste nel cercare di mantenersi in un atteggiamento umile di fiducia nella vostra bontà e cioè, in un atto perennemente rinnovato —per quanto è possibile— di amore confidente, perché fidarsi di qualcuno equivale ad amarlo e questo si può fare sempre in ogni momento e circostanza e molto più dopo aver peccato. Ne ho commessi tanti io… e tuttavia ogni volta che mi rialzo e faccio in questo modo, nonostante quello che al contrario mi dicono le creature e anche i confessori, il Maestro interiore mi assicura che è così. Io ho di ciò una lunga esperienza.

         Signore! Voglio che anche le più piccole particelle del mio essere, quando sarò nella tomba, fino al giorno del giudizio finale e per tutta l’eternità, siano altrettante voci che gridano a tutti: «Venite, amate Gesù: in questo modo tutti potete amarlo! Non aspettate il giorno e l’ora. Incominciate subito facendo un atto di umiltà, riconoscendovi colpevoli,  e un altro atto di fede viva: subito incomincerete ad essere felici e a far felice il Cuore di Dio».

         Tutti gli atomi del mio povero essere, siano altrettante voci che gridano: «Amore, Amore, Amore! Dio è amore», affinché tutti comprendano che voi siete l’amore sostanziale e che per questo ci amate sempre e ci amate molto.

         Siete amore e per questo ci perdonate; siete amore e per questo ci salvate. Da parte nostra per quanto facciamo non meritiamo mai di essere amati da Voi, né perdonati, né salvati. Tutto è infinita bontà e misericordia vostra.

         Questo desiderio di farvi amare fino alla fine del mondo, mi fa esprimere un altro desiderio ad esso collegato: che siano pubblicati e tradotti in più lingue possibili gli opuscoli di J. Pastor,19 la vita della consorella Maria del Preziosissimo Sangue e altri scritti miei che esistono, a condizione che il mio Padre Spirituale, Fra Sabino M. Lozano O. P.,20 giudichi che possano servire a questo scopo; diversamente siano bruciati senza che nessuno li veda.

         Dio mio! Riconosco che ho chiesto molto, ma siete Voi stesso che mi avete dato questi desideri e sapete da quanti anni sto soffrendo mentre attendevo di fare questo scritto, che mi teneva inquieta, temendo che giungesse la mia morte senza averlo portato a termine. Ora muoio tranquilla, niente mi preoccupa più. Ora tocca a Voi fare in modo che si compiano e non dubito che lo farete. Io dal cielo, sarò particolarmente vicina a tutti quelli che saranno strumenti del Signore per portare a compimento queste opere.

         Rendo grazie ai miei carissimi Padri Domenicani di Salamanca, per tutto quello che hanno fatto per la mia anima, specialmente per averla diretta con tanta carità fin dal 1922. Dal cielo li ricompenserò.

         Chiedo perdono a tutti i miei Superiori attuali e passati, specialmente alle Madri Presidenti, per la pazienza che ho fatto loro esercitare. Dio le ricompensi di tutto.

 

         Chiedo perdono a tutte quelle che sono state le mie suddite, quando avevo l’incarico di Superiora e di Maestra, tanto in Italia come in Spagna: in cielo chiederò che il Signore dia loro tutte quelle grazie che per causa mia non avessero ricevuto.

         Rendo grazie a tutte le mie consorelle per i tanti aiuti e inviti al bene che ho ricevuto da loro e chiedo loro perdono di tutto. Lo stesso faccio con tutte le persone che ho incontrato e conosciuto, tanto nel mondo come in convento.

         Desidero che tutte sappiano del mio pentimento per tutto quello che ho detto e fatto e che costituisce offesa a Dio o non si trova interamente conforme al suo amore e agli insegnamenti della santa Madre Chiesa, della quale mi glorio di essere figlia e nella quale voglio vivere per cantare eternamente le misericordie del Signore.

 

         In nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti. Amen.21

 

         Maria Maddalena di Gesù Sacramentato,

         Religiosa Passionista-Domenicana, per la Misericordia di Dio

         Lucca 15 agosto 1940, Monastero-Santuario di santa Gemma

 


17 «Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo».

18 «Vergine fedele».

19 Gli «opuscoli» ai quali si riferisce qui la Madre Maddalena sono gli estratti dei suoi articoli pubblicati nella Rivista «La Vida Sobrenatural». Di quasi tutti si fecero ripetute tirature (di alcuni si arrivò a fare fino a sei ristampe).

20 Il P. Lozano è morto nel 1966. Egli ammirava e stimava grandemente la Madre Maddalena, per questo finché è vissuto ha fatto tutto il possibile perché i suoi scritti venissero pubblicati e si diffondessero per il bene delle anime. Il P. Arintero aveva chiesto nel suo testamento che si facessero delle edizioni particolari di alcuni lavori pubblicati dalla Rivista e tra i collaboratori degni del maggior interesse aveva citato espressamente «J. Pastor». Alla morte del P. Lozano i Superiori incaricarono P. Arturo Alonso Lobo di continuare la sua opera sia nella direzione della Rivista «La Vida Sobrenatural» e che in altri lavori simili. A lui si deve il merito della pubblicazione di tre opere fondamentali per cononoscere la Madre Maddalena e la spiritualità dell’amore: la corrispondenza epistolare con il P. Arintero, la corrispondenza epistolare con il P. Lozano e l’autobiografia. Ha inoltre diretto la traduzione inglese di tutte queste opere, sostenuta negli Stati Uniti dalle religiose Passioniste di Erlanger (Kentucky). In questo modo i Padri Domenicani di San Esteban di Salamanca hanno cercato di portare avanti la protezione spirituale ed apostolica verso la venerata religiosa Passionista e di realizzare così gli aneliti che lei ha manifestato nel suo «testamento spirituale».

21 «Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen».

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