Riconoscimenti

Il blog è stato realizzato da Daniele Curci ed Enzo Serpe con la collaborazione degli  altri novizi passionisti (anno 2008-2009).

I testi sono a cura di padre Max Anselmi.

Padre Massimiliano (Max) Anselmi

Foto del 30/09/2008 S. Zenone degli Ezzelini
Foto del 30/09/2008 S. Zenone degli Ezzelini

Nella foto è ritratto Max Anselmi Passionista, il promotore e curatore dell’edizione integrale italiana delle opere della monaca passionista Maria Maddalena Marcucci di Gesù Sacramentato.

Egli é nato nel 1943 a San Bortolo, nella contrada Venchi, del Comune di Selva di Progno (VR) nella Lessinia Orientale, in una posizione con visuale aperta e panoramicamente splendida, dove le stelle alpine crescono a bassa quota e si ha l’impressione che il cielo sia più vicino.

Nell’anno mariano 1954, quando aveva 11 anni, è entrato all’alunnato che i Passionisti hanno in Brianza, a Carpesino d’Erba (CO). Qui frequentò la quinta elementare che era insieme l’anno di preparatoria alle medie inferiori, nelle quali si iniziava a studiare il latino.

Nel 1957 da Carpesino passò a Basella d’Urgnano (BG), per frequentare la terza media. Nel 1958, superata la terza media, ritornò a Carpesino d’Erba per il primo anno di ginnasio. Nel 1959 per il secondo ginnasio fu mandato nel nuovo seminario di Calcinate (BG) e da qui a San Zenone degli Ezzelini (TV), dove trascorse l’anno di prova del noviziato. Il 7 settembre 1960 fece la vestizione e l’8 settembre 1961 emise la prima professione dei consigli evangelici aggiungendovi quello specifico dei Passionisti di promuovere la memoria della passione del Signore tra i contemporanei.

Per quattro anni, dal 9 settembre 1961 al 3 settembre 1965, fu di comunità nel convento dei Passionisti di Mondovì (Cuneo), dove frequentò i tre anni di liceo classico e in più 1 anno di filosofia. Il 3 settembre 1965, in considerazione che era nato in un paese, la cui popolazione era di orgine cimbrica, fu inviato in Germania, quale membro della comunità passionista di Schwarzenfeld, nell’Alto Palatinato (Oberpfalz). Dal 1965 al 1969 frequentò la facoltà teologica prima all’Hochschule e poi alla nuova Università di Ratisbona. Ordinato sacerdote nel duomo di Ratisbona il 29 giugno 1969, dopo qualche mese, fu inviato di comunità a Monaco di Baviera, nel convento passionista di Pasing, rimandendovi per 3 anni e mezzo.

Qui si specializzò attraverso corsi privati in lingua e letteratura tedesca e con l’intenzione di laurearsi si iscrisse alla facoltà di filosofia dell’Università di Monaco di Baviera. Purtroppo poté frequentarla solo per 1 semestre perché il 7 febbraio 1973 fu obbligato a ritornare in Italia, precisamente a Carpesino d’Erba, dove era iniziata la sua esperienza passionista.

Dal 1973 al presente anno, 2008, accanto ai compiti assegnatigli di missionario popolare e di formatore dei giovani passionisti, che cercò di svolgere con la massima dedizione, per scelta personale non trascurò mai di coltivare lo studio e la ricerca storica e critica della spiritualità passionista nelle loro fonti e nelle loro possibili attuazioni perché fosse di grazia e benedizione per il nostro oggi. Basterà richiamare qualche titolo per dimostrare il suo intenso e vasto interessamento per la cultura passiologica.

Ancora studente scrisse un articolo per la rivista della passione, Fonti Vive, sul mistico tedesco Susone (Seuse). Cessata la pubblicazione di Fonti Vive, appoggiò il sorgere della iniziativa delle Schede bibliografiche sulla passione. Partecipò attivamente ai tre Congressi internazionali sulla sapienza della croce (Roma 1975, 1986, 1994) e a quelli su santa Gemma Galgani (Lucca 1978, 2004).

Diversi sono i lavori di cultura e di spiritualità passionista, particolarmente impegnativi, portati a termine da lui. Ne elenchiamo qualcuno.

Il Diario di san Paolo della Croce in una nuova trascrizione con il testo originale fotocopiato a fronte (edizione castellazzese 2007).

Tutte le lettere che san Paolo della Croce diresse ai laici (cf. San Paolo della Croce, Lettere ai Laici, in due tomi, a cura di Max Anselmi, Città Nuova Editrice, Edizioni CIPI, Roma 2002).

Nel secolo XX il carisma passionista ha avuto uno sviluppo particolarmente forte negli ambienti femminili, per questo Padre Max ha accettato di impegnarsi a fondo perché alcune splendide figure di religiose fossero maggiormente conosciute e soprattutto perché da esse si attingessero quelle intuizioni che aiutano ad essere creativi nel promuovere oggi il carisma passionista (cf. Abbiamo creduto all’amore. Movimento Passionista Femminile in Alta Italia, a cura di Max Anselmi, Calcinate – BG 1987).

Tra i lavori pubblicati ricordiamo i seguenti.

Essendo la biografia di santa Gemma Galgani presentata con frequenti imprecisioni di notizie, Padre Max si è premurato attraverso ricerche d’archivio di stabilire dati storici precisi e sicuri (cf. Dati cronologici della vita e storia di santa Gemma Galgani, parte prima, in: La sapienza della Croce, Anno XIX, n. 2 aprile-giugno 2004, pp. 201-223; parte seconda, in: La sapienza della Croce, Anno XIX, n. 3 luglio-settembre 2004, pp. 317-337).

Su Madre Gemma Eufemia Giannini Padre Max ha scritto una piccola biografia (cf. Camminerò in semplicità di cuore. Vita e storia della passionista lucchese Gemma Eufemia Giannini, a cura di Max Anselmi Passionista, presso la Congregazione Missionaria Sorelle di S. Gemma, Lucca 2007, pp. 153) ed ha preparato la stampa della voluminosa cronistoria di Padre GioacchinoDe Sanctis (cf. Madre Gemma Eufemia Giannini “Gemma Seconda”. Memorie biografiche, a cura delle Sorelle di S. Gemma, Lucca 2008). Della Giannini sta organizzando con la commissione storica della Congregazione Sorelle di S. Gemma la pubblicazione di tutti gli scritti che comprendono 19 volumi battuti a macchina.

Di Madre Maddalena Marcucci, come si sa, sta promovendo e curando l’edizione integrale italiana delle opere.

In qualità di vicepostulatore ha pubblicato due grossi volumi di studi e ricerche sulla figura ed opera della monaca passionista Leonarda Boidi (1908-1953) di complessive 1600 pagine, e in più un estratto (cf. «Una passionista alessandrina: Leonarda Boidi. Ricerche e studi», Ovada 2006; “Cantico di lode alla Passione del Signore. Storia radiosa delle due sorelle passioniste Carla Matilde e Leonarda Boidi”, Ovada 2006)

Ha pubblicato uno studio biografico anche su Francesca Costa che ha collaborato con Padre Disma Giannoti per avviare e consolidare l’Istituto Secolare delle Passioniste laiche. Per la realizzazione di questo progetto fu pure molto attiva Madre Leonarda Boidi (cf. Francesca Costa. Una vita al servizio della Passione del Signore, a cura di Max Anselmi, Casa S. Paolo, Ovada (AL) 2002, pp. 184).

Un valore epocale ha la pubblicazione in latino, con la traduzione italiana a fronte, dei due commenti al Cantico dei Cantici che un tempo erano attribuiti a san Tommaso d’Acquino nel volume dedicato a rendere noto il commento inedito al Cantico dei Cantici del passionista Candido Costa, che fu compagno di san Paolo della Croce (cf. Candido Costa Passionista, Commento al Cantico dei Cantici, Città Nuova, Roma 2005, pp. 1073).

Tra le numerose iniziative dirette a presentare la spiritualità della passione in forma attualizzante ne ricordiamo solo alcune.

La passiologia del prologo del vangelo di Giovanni (nella rivista La Sapienza della Croce)

La conferenza tenuta nel 1897 a Saint Moritz, dal titolo: Gebot und Freiheit in der Christi-Heilperspektive? Comandamento e libertà nella prospettiva della salvezza di Cristo? (cf. Max Anselmi, Gebot und Freiheit in der Christi-Heilperspektive?, in: Gebot und Freiheit. Engadiner Kollegium – Tagung 1987, M & T Edition Glauben aktuell, pp. 263-283).

Il piccola saggio su Breton: “La spiritualità della passione alla luce di san Paolo della Croce. La ricerca di Stanislas Breton” (ed. Staurós, S.Gabriele – Teramo 1997).

Importante è pure la relazione sul pensiero della croce di Breton tenuta a Roma, nel simposio organizzato per commemorare i suoi 90 anni (cf. Atti: VV.AA: Memoria Passionis in Stanislas Breton, S.Gabriele-Teramo 2004 ).

La conferenza su san Paolo della Croce e il suo valore per l’oggi, tenuta a Bari per il centenario della Provincia dei Passionisti del Sud, riveste un significato particolare per capire l’approccio che Padre Max predilige per entrare in dialogo con il fondatore dei Passionisti.
Egli pure con un precedente articolo ha cercato di sondare il pensiero di Paolo della Croce nelle sue valenze aperte all’oggi (cf. Croce e cultura. Introduzione agli scritti di san Paolo della Croce, a cura di Max Anselmi Passionista, in: Marcello Mondazzi. La materia e la passione, Fondazione Stauros Italiana, San Gabriele -TE 1997, pp. 206, cit. pp. 89-94).

Con l’amico Padre Domenico Nordera ha fatto delle ricerche storiche sul pensiero passiologico contemporaneo a san Paolo della Croce, come quello di Gerhard Tersteegen. Ricordiamo qui il lavoro sul conte Von Zinzendorf:

Le omelie sulle litanie delle piaghe di Nikolaus Ludwig von Zinzendorf, a cura di Domenico Nordera e Max Anselmi, in: La Sapienza della Croce, Anno XVI, Numeri 3-4, luglio-dicembre 2001, pp. 313-363.

Di valore è pure l’articolo pubblicato in memoria di Padre Costante Brovetto: cf. Max Anselmi, In memoria di Costante Brovetto Passionista, in: La Sapienza della Croce, Anno XVI, Numeri 3-4, luglio-dicembre 2001, pp. 365-380.

Numerosi altri lavori culturali ha portato avanti Padre Max per attuare il voto che aveva fatto alla professione religiosa di promuovere la memoria riconoscente e santificante della passione presso gli uomini del proprio tempo, ma quelli segnalati sono sufficienti per dimostrare quanto ami nel concreto la sua vocazione e missione passionista.

(Le notizie riferite sono tutte fornite direttamente da Padre Max Anselmi Passionista)

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Padre Cherubino Satriano

cherubinoCi piace ricordarlo giovane, quando aveva all’incirca 30 anni, perché anche al presente ha un invidiabile spirito giovane.

Cherubino (Luigi) Satriano è nato a Salerno il 4 maggio 1921. Durante la seconda guerra mondiale fu Ufficiale del genio. Dopo essere stato allievo ufficiale a Pavia, passò, in qualità di Sottotenente, a Firenze e quindi a Trani, dove l’8 settembre 1943 lo colse la notizia dell’armistizio.
Al termine della guerra decise di farsi Passionista. Nel settembre 1946 si recò a Morrovale (MC) per entrare al noviziato che fece sotto la guida di Padre Fausto. Tra i suoi compagni di noviziato ricorda in particolare Padre Fabiano Giorgini.
Dal 1952 al 1959 frequentò la facoltà di lingue all’Università di Bari, facendo capo al convento passionista di Monopoli. Nel 1959 si laureò in lingue con un lavoro in francese dal titolo: “Il dramma della passione nel teatro popolare francese”.
In seguito ha insegnato più di trent’anni nelle scuole di Stato, precisamente, dal 1960 al 1991, al liceo linguistico di Jesi (AN).
I meriti di Padre Cherubino sono molteplici all’interno della Congregazione Passionista, E’ stato ed è tuttora indefesso ad insegnare ai giovani non solo lingue ma si può dire ogni genere di materie sia letterarie che teologiche: le lezioni private che ha tenuto sono innumerevoli! Il suo nome figura presente anche nelle principali iniziative portate avanti per promuovere la spiritualità passionista.
Ma ciò che ci preme mettere in risalto è il contributo impressionante per quantità e mole che ha dato perché si realizzasse l’edizione italiana integrale delle opere di Maria Maddalena Marcucci Passionista. La traduzione fatta da lui è di un valore grandissimo perché di alta qualità sia dal punto vista letterario che teologico.
Pensando ai sacrifici che ha fatto e l’enorme lavoro svolto e questo, da vero volontario della cultura e spiritualità passionista, tutto gratuitamente, una intensa commozione ci prende stabilmente. La riconoscenza verso di lui è davvero illimitata. Grazie di cuore, Padre Cherubino!



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Enzo Alberton

Scultore e Ritrattista

E’ nato a San Zenone degli Ezzelini (TV) nel 1937. Ha iniziato a giocare con l’argilla fin dalla più tenera infanzia, scegliendo a 15 anni la professione di modellatore per ceramiche d’arte in quel di Bassano del Grappa (VI), dedicandosi nel contempo alla creazione di esemplari unici in terracotta. A 21 anni è emigrato in Canda, nell’Ontario. A 25 ritornò in Italia e si mise in proprio stabilendosi nel laboratorio dei precedenti proprietari i quali commerciavano i suoi pezzi negli USA e in diverse località europee, riscuotendo un lusinghiero successo. Negli ultimi anni si è dedicato in modo del tutto particolare alla creazione di esemplari unici in terracotta, venendo incontro alla sua esigenza di trasmettere più liberamente i valori in cui crede, come il senso religioso, il valore della vita e della famiglia. Le sue opere hanno un’originale bellezza e manifestano una delicata poesia

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Fabrin Kitti (Cristina)

Pittrice

Fabrin Kitti (Cristina) nasce ad Innsbruck nel 1960. Fin da bambina dimostra passione per l’arte del disegno, vincendo concorsi legati ai tempi dell’infanzia scolastica.
Inizia il suo vero cammino pittorico nel 1978 scegliendo come insegnanti, i grandi maestri della pittura classica, spaziando dalle nature morte al figurativo.
Si impegna ad apprendere ed a migliorarsi in continuazione, capendo che solo lo studio riesce a far ottenere al pittore la pardonanza della tecnica e la sicurezza nell’uso del giusto accostamento di colori.
Per sua fortuna, la fantasia l’accompagna sempre, come amica fidata, e questo le permette di dipingere vari generi. Dal 1980 ha partecipato a varie mostre, personali e collettive, a concorsi e ad aste televisive.
Il suo lavoro è stato anche riconosciuto da emittenti e giornali locali.
Collabora da 10 anni con Padre Massimiliano Anselmi, Passionista, per la realizzazione delle copertine dei libri da lui pubblicati.

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Antonio Adriano Stradiotto

Pittore ritrattista

stradiottoE’ nato a Casoni di Mussolente (VI) in data 01/07/1939. Si avvicina alla pittura già in gioventù. vincitore del primo premio del concorso “Pennello d’oro” nel 1963 in seguito partecipa a diverse esposizioni sempre fuori concorso. molte opere per la maggior parte ritratti, appartengono a collezioni private in Italia e all’Estero. Molto significativa è la collezione dei ritratti dei parroci che hanno reso servizio nella Parrocchia di Casoni di Mussolente, conservati nella cappella adiacente alla Chiesa stessa.

Di lui ricordiamo l’opera fatta in collaborazione con il Maestro Bulgaro Ivan Uzunov, l’abside della chiesetta della “Madonna della Salute” di Maser (TV).

Esprimiamo profonda riconoscenza all’artista per il ritratto di Maria Maddalena Marcucci ,  prima di entrare in monastero quando aveva 17 anni circa, realizzato l’ 11 Giugno 2009.

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